Menù da Tiffany

Il menù da Tiffany propone delle ricette chic come la diva di Colazione da Tiffany. Il riferimento non è un caso perché le ricette ci sono state inviate proprio dalla foodblogger Francesca Maria Battilana, curatrice del raffinato blog Breakfast at Tiffany’s. Buona colazione… ops cena!    

Menù dei silenzi per cena

Il menù dei silenzi per cena è ispirato dall’ormai famosa canzone di Malika Ayane “Adesso e qui (nostalgico presente)” che tutti abbiamo ribattezzato, per l’appunto… Silenzi per cena. Il testo, molto particolare a nostro giudizio, invita a godersi il momento senza timore del futuro. E se il futuro ci riservasse una vita fatte di cene mute? Prima di tutto ricordate che anche una pellicola muta può trasmettere emozioni e, secondo, che voi siete i protagonisti del vostro film. Per cui, eccovi delle ricette per una cena che non ha bisogno di essere sottolineata da parole, con una colonna sonora tutta [...]

Menù speziato

Le spezie sono quegli aromi che in un istante vi regalano un biglietto di sola andata per l’oriente riuscendo allo stesso tempo a farvi varcare i confini del tempo e a spedirvi nel passato. Esse erano utilizzate già dagli antichi Egizi quasi 5000 anni fa e sono sicuramente la caratteristica principale che contraddistingue il territorio indiano. Ecco menù speziato che vi conquisterà con i suoi aromi caldi ed equilibratamente pungenti facendovi scoprire particolari miscele come il Garam- Masala indo-pakistano, un insieme di spezie tostate molto gustoso.

 

L’indistruttibile pietra ollare

Pietra ollare

La pietra ollare è un particolare materiale (serpentino) presente su tutto l’arco alpino ed è usata  sin dall’antichità per la cottura alla brace.
Conserva il calore anche se impiega molto tempo a scaldarsi. Ideale per le cotture a fiamma bassa, è impermeabile e non necessita di rivestimenti.

Per pulirla utilizzare acqua, sapone e spugna non abrasiva. Prima di eliminare lo sporco, ricordate di lasciarla raffreddare al fine di non causare delle spaccature dovute allo shock termico.
Piccole crepe invece possono essere causate dall’utilizzo e non sono danni che ne pregiudicano l’uso.

Terracotta: il ritorno della tradizione

terracotta

La terracotta sta riconquistando il fascino perduto nel tempo: probabilmente perché questo materiale ci ricorda la cucina della nonna fatta di cotture lente che inebriavano tutta la casa.

Prima di utilizzare per la prima volta una pentola in terracotta occorre lasciarla in ammollo in acqua fredda per almeno 12 ore. Se possibile,  ripetere l’operazione di immersione per pochi minuti prima di rimettere la pentola sul fuoco in modo da reidratare il materiale ed evitare che si spacchi.

La terracotta ha una bassa conducibilità termica, viene usata quasi esclusivamente per la cottura di preparazioni tipiche regionali e trova impiego nella produzione di vassoi, pirofile e vasellame vario.

Marmo e granito: sono ancora usati in cucina?

marmo

Molto diffusi un tempo, marmo e granito sono sempre meno usati in cucina perché sostituiti da leggeri ed economici piani in resina.

Tuttavia, queste pietre naturali resistono sia alle alte temperature che alle basse e sono apprezzate fuori dalle pareti domestiche e più precisamente in pasticceria.

Preziosi compagni: argento e oro

argento

Argento e oro sono materiali molto costosi e sono utilizzati in cucina soprattutto come rivestimento per pentole, recipienti, posate.

L’argento, è impiegato per pirofile, vassoi, salsiere e per le classiche posate. Apporta una strabiliante lucentezza al servizio ed è un ottimo conduttore. Purtroppo ha una manutenzione un po’ ostica perché, reagendo allo zolfo, a contatto con cibi ricchi di questa sostanza, si macchia e si scurisce facilmente. Va trattato quindi molto frequentemente con prodotti specifici.

L’oro è utilizzato perlopiù come rivestimento di pentole in rame e possiede una conducibilità termica impareggiabile.

 

 

 

 

 

Ghisa: una certezza

ghisa

La ghisa è un materiale costituito da una lega di ferro e carbonio: sicuro e non eccessivamente costoso. Le piastre in ghisa sono ormai un must ma è impiegata anche per pentole, griglie e bistecchiere

A ferro e fuoco

ferro

Le pentole in ferro si prestano bene per le cotture a fuoco vivo, come la frittura. Pur avendo una scarsa conducibilità termica, il ferro evita gli sbalzi di temperatura.

È un materiale economico e leggero, tuttavia la formazione della ruggine richiede una manutenzione periodica. Dopo il lavaggio conviene asciugare le pentole in forno e ungerle con l’olio. Oppure, si può procedere scaldandole sul fuoco e strofinandole con carta e sale grosso.

Rame: un prezioso alleato

rame

Il rame è il materiale con il più alto grado di conducibilità termica ma, negli anni, il suo elevato costo ha fatto si che venisse soppiantato da altri materiali. L’interno di una pentola di rame viene solitamente rivestito in stagno o acciaio perché l’ossido di rame è tossico.

Resistente agli urti e di lunga durata, possiede un grande fascino e un appeal da “cucina tradizionale” che permette di valorizzare appieno le pietanze.

Powered by WordPress