Menù da Tiffany

Il menù da Tiffany propone delle ricette chic come la diva di Colazione da Tiffany. Il riferimento non è un caso perché le ricette ci sono state inviate proprio dalla foodblogger Francesca Maria Battilana, curatrice del raffinato blog Breakfast at Tiffany’s. Buona colazione… ops cena!    

Menù dei silenzi per cena

Il menù dei silenzi per cena è ispirato dall’ormai famosa canzone di Malika Ayane “Adesso e qui (nostalgico presente)” che tutti abbiamo ribattezzato, per l’appunto… Silenzi per cena. Il testo, molto particolare a nostro giudizio, invita a godersi il momento senza timore del futuro. E se il futuro ci riservasse una vita fatte di cene mute? Prima di tutto ricordate che anche una pellicola muta può trasmettere emozioni e, secondo, che voi siete i protagonisti del vostro film. Per cui, eccovi delle ricette per una cena che non ha bisogno di essere sottolineata da parole, con una colonna sonora tutta [...]

Menù speziato

Le spezie sono quegli aromi che in un istante vi regalano un biglietto di sola andata per l’oriente riuscendo allo stesso tempo a farvi varcare i confini del tempo e a spedirvi nel passato. Esse erano utilizzate già dagli antichi Egizi quasi 5000 anni fa e sono sicuramente la caratteristica principale che contraddistingue il territorio indiano. Ecco menù speziato che vi conquisterà con i suoi aromi caldi ed equilibratamente pungenti facendovi scoprire particolari miscele come il Garam- Masala indo-pakistano, un insieme di spezie tostate molto gustoso.

 

Il migliore locale vegan d’Italia

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L’Italia è sul podio dei paesi con più vegetariani dopo Germania e  Inghilterra e l’interesse è in continua ascesa. È da poco uscita la nuova guida ai ristoranti, Il Mangiavegano (Newton Compton) di Martina Donati con più di 400 indirizzi divisi per regione tra ristoranti, pizzerie, bistrot e tutti i locali della ristorazione vegana mentre la rivista Vegan Italy pubblicata da Edizioni Sonda, ha stilato la classifica dei migliori locali del 2016: una votazione popolare – composta da tremila lettori – in cui sono stati scelti i ristoranti veg da provare assolutamente.

Al primo posto si è classificato CamBio Logico, di Forlì. Le chef Licia Calia e Natascia Bianchi, con uno staff giovane e dinamico, creano piatti sperimentali e innovativi, sempre alla ricerca di nuovi sapori, con frutta e verdura di stagione biologica e a km 0. Inoltre, nel locale si può ascoltare musica dal vivo oltre a partecipare a conferenze, inaugurazioni di mostre d’arte, presentazioni di libri, letture di poesie, e frequentare corsi di cucina vegan e raw. Si fa anche raccolta fondi per le organizzazioni non profit.

È sempre il tempo delle mele

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Era appena tredicenne quando debuttò come protagonista nell’indimenticabile e glorioso film “Il tempo delle mele”. Ora Sophie Marceau è una fresca cinquantenne (li ha compiuti il 17 novembre scorso) ed ha un’invidiabile carriera cinematografica alle spalle.

Noi però continuiamo a ricordarla nei panni di Vic, la studentessa che conosce il suo primo grande amore e vogliamo celebrarla a modo nostro, con un dessert a base… di mele.
La ricetta è quella del
quella del crumble di mele della Galbani e, in un certo senso c’è stata consigliata proprio da Sophie Marceau. L’attrice francese infatti nel 2001 è stata la testimonial della Certosa, l’ingrediente distintivo del dolce che vi proponiamo.

Ecco a voi la ricetta e bon appétit

Bicchierini con Crumble di mele

Ingredienti:

100 g di biscotti secchi
50 g di Burro Santa Lucia Galbani
1 cucchiaio di zucchero semolato
1 mela Golden
1 confezione di Certosa Light Santa Lucia Galbani
50 g di zucchero a velo
2 cucchiaini di cannella in polvere

 

Preparazione

Sbriciolare i biscotti con le mani e mettere da parte.
Sbucciare la mela e tagliarla a dadini. Fare sciogliere il Burro Santa Lucia in un padellino antiaderente a fuoco lentissimo. Quando il burro sarà caldo, aggiungere i biscotti, la mela, lo zucchero e la cannella in polvere. Quindi fare cuocere il tutto.
In una ciotola lavorare la certosa, unire lo zucchero a velo e lavorare il tutto con le fruste elettriche.
Preparare i bicchierini in questo modo: adagiare sul fondo due cucchiaini di crumble, la crema di Certosa e infine spolverizzare con la cannella.
Lasciare riposare il crumble di mele in frigorifero per almeno mezz’ora prima di servire.

Consiglio: se volete una crema più liquida, potete aggiungere delle panna alla Crescenza.

Per finire ancora più in dolcezza, vi lasciamo sulle note della sentimentale Reality, la colonna sonora de Il tempo delle mele

I piatti che non dovresti mai ordinare al ristorante

ordinazione

Lo chef Anthony Bourdain, giudice di Top Chef USA, ha rivelato al Daily Mail i piatti che si dovrebbero evitare di ordinare al ristorante, anche nel migliore.

Ecco il “menù”:

  • Pesce il lunedì: la maggior parte dei ristoranti si rifornisce di pesce  i giovedì, che significa quattro o cinque giorni prima della vostra ordinazione
  • Frutti di mare: a meno che non siate in un ristorante specializzato in pesce o in riva al mare
  • Salsa olandese: un covo di batteri se non tenuta alla giusta temperatura
  • Qualsiasi piatto di pollo: tutti i cuochi sanno che è molto difficile rendere questa carne saporita senza intaccarne l’umidità
  • Carne ben cotta: gli chef vi rifileranno dei tagli, o meglio degli scarti, duri tenuti da parte solo per voi
  • Fuori menù: è un modo per far innervosire lo chef insieme alle sostituzioni. Il risultato sarà un piatto carico d’odio

Giocchino Rossini, il gastronomo del pentagramma

rossini
Il compositore ottocentesco pesarese rappresenta il perfetto connubio tra musica e cibo.
Celebri sono i suoi maccheroni, rigorosamente napoletani, ripieni di purèe di tartufi e cotti al forno; Rossini era sempre attento alle materie prime: nella sua cucina si utilizzava solo il prosciutto di Siviglia, il tartufo marchigiano o il formaggio di Gorgonzola.
Il Guglielmo Tell, siamo nel 1829, segna il suo silenzio da compositore e l’infuocarsi della sua passione per la gastronomia.
Che fosse un cuoco e buongustaio è dimostrato infatti dai menù scritti di suo pugno e composti di arrosto, salume di magro, caviale, zampone, rifreddo, filetti di pollo e panierini al parmigiano.
I documenti (contenuti nella Biblioteca Medicea Laurenziana di Firenze,) sono disponibili nel volume “Menù per orchestra” pubblicato da Armando Dadò e distribuito in Italia da Hoepli (Anna Ciocca-Rossi, Marta Lenzi Repetto, Giacomo Newlin) che abbiamo avuto l’onore di recensire lo scorso anno.

San Martino fa del bene e del buono

Ricettario Anno Martiniano

Oggi si festeggia San Martino e per l’occasione Menuetto ha partecipato a un progetto benefico organizzato dall’Associazione Casalecchio fa centro e il Comitato Martiniano dedicato ai 17 secoli dalla nascita del santo .
Da questa splendida collaborazione che ha visto anche coinvolti i ragazzi dell’I.T.C.S. “Salvemini” di Casalecchio di Reno (BO) è nato un ricettario dedicato ai piatti del santo di Tours.
I contributi raccolti con la vendita del ricettario saranno devoluti alle popolazioni terremotate del centro Italia.

Maggiori informazioni qui www.bolognatoday.it/eventi/casalecchio-festa-san-martino-2016.html

Ricettesicure: il primo libro di ricette a prova di rischio alimentare

ricettesicure

Ricettesicure è un libro di ricette scritto a quattro mani da esperti di sicurezza alimentare e food blogger, ma non chiamatelo ricettario.

Infatti è molto più di un semplice ricettario: è un valido strumento di conoscenza da tenere a portata di mano, che vi aiuterà a preparare i vostri piatti con un pizzico di consapevolezza in più sui rischi biologici e chimici degli alimenti.

Ricettesicure è una selezione di 47 ricette scritte da food blogger italiani che hanno partecipato al progetto Sale, pepe e sicurezza, completate con informazioni fornite dagli esperti su come evitare i rischi alimentari nelle varie fasi di acquisto, conservazione, preparazione e cottura degli alimenti.

Tonno

Tra le tante proposte è presente anche quella di Menuetto: Tocchetti di tonno su crema di piselli.

Ogni ricetta contiene anche informazioni nutrizionali sul contenuto in proteine, grassi, carboidrati, calorie, ed eventuali allergeni presenti negli alimenti. Forse suoneranno come raccomandazioni superflue, ma ricordiamoci che cucinare non è solo creatività, è anche sicurezza alimentare.

Scarica il ricettario

Non solo pirex

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In cucina si utilizza soprattutto il pirex: molto adatto per la fabbricazione di recipienti di cottura come pirofile o cocotte, resiste alle alte temperature ma non sopporta gli sbalzi. Per ovviare a questo inconveniente si può utilizzare il piroflam, di colore bianco. Entrambi i materiali sono perfetti per le cotture in microonde.

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