Menù dei silenzi per cena

Il menù dei silenzi per cena è ispirato dall’ormai famosa canzone di Malika Ayane “Adesso e qui (nostalgico presente)” che tutti abbiamo ribattezzato, per l’appunto… Silenzi per cena. Il testo, molto particolare a nostro giudizio, invita a godersi il momento senza timore del futuro. E se il futuro ci riservasse una vita fatte di cene mute? Prima di tutto ricordate che anche una pellicola muta può trasmettere emozioni e, secondo, che voi siete i protagonisti del vostro film. Per cui, eccovi delle ricette per una cena che non ha bisogno di essere sottolineata da parole, con una colonna sonora tutta [...]

Menù speziato

Le spezie sono quegli aromi che in un istante vi regalano un biglietto di sola andata per l’oriente riuscendo allo stesso tempo a farvi varcare i confini del tempo e a spedirvi nel passato. Esse erano utilizzate già dagli antichi Egizi quasi 5000 anni fa e sono sicuramente la caratteristica principale che contraddistingue il territorio indiano. Ecco menù speziato che vi conquisterà con i suoi aromi caldi ed equilibratamente pungenti facendovi scoprire particolari miscele come il Garam- Masala indo-pakistano, un insieme di spezie tostate molto gustoso.

Menù del caldo freddo

Ma che freddo fa? La neve, il vento, la pioggia e tutti a casa con i termosifoni che tentano di riprodurre il clima caraibico. Ma che caldo fa? Forse converrebbe abbassare la temperatura, rimboccarsi le maniche e cucinare. Siamo sicuri che riuscirete a trovare la temperatura perfetta con il nostro menù del caldo freddo

 

Giocchino Rossini, il gastronomo del pentagramma

rossini
Il compositore ottocentesco pesarese rappresenta il perfetto connubio tra musica e cibo.
Celebri sono i suoi maccheroni, rigorosamente napoletani, ripieni di purèe di tartufi e cotti al forno; Rossini era sempre attento alle materie prime: nella sua cucina si utilizzava solo il prosciutto di Siviglia, il tartufo marchigiano o il formaggio di Gorgonzola.
Il Guglielmo Tell, siamo nel 1829, segna il suo silenzio da compositore e l’infuocarsi della sua passione per la gastronomia.
Che fosse un cuoco e buongustaio è dimostrato infatti dai menù scritti di suo pugno e composti di arrosto, salume di magro, caviale, zampone, rifreddo, filetti di pollo e panierini al parmigiano.
I documenti (contenuti nella Biblioteca Medicea Laurenziana di Firenze,) sono disponibili nel volume “Menù per orchestra” pubblicato da Armando Dadò e distribuito in Italia da Hoepli (Anna Ciocca-Rossi, Marta Lenzi Repetto, Giacomo Newlin) che abbiamo avuto l’onore di recensire lo scorso anno.

San Martino fa del bene e del buono

Ricettario Anno Martiniano

Oggi si festeggia San Martino e per l’occasione Menuetto ha partecipato a un progetto benefico organizzato dall’Associazione Casalecchio fa centro e il Comitato Martiniano dedicato ai 17 secoli dalla nascita del santo .
Da questa splendida collaborazione che ha visto anche coinvolti i ragazzi dell’I.T.C.S. “Salvemini” di Casalecchio di Reno (BO) è nato un ricettario dedicato ai piatti del santo di Tours.
I contributi raccolti con la vendita del ricettario saranno devoluti alle popolazioni terremotate del centro Italia.

Maggiori informazioni qui www.bolognatoday.it/eventi/casalecchio-festa-san-martino-2016.html

Ricettesicure: il primo libro di ricette a prova di rischio alimentare

ricettesicure

Ricettesicure è un libro di ricette scritto a quattro mani da esperti di sicurezza alimentare e food blogger, ma non chiamatelo ricettario.

Infatti è molto più di un semplice ricettario: è un valido strumento di conoscenza da tenere a portata di mano, che vi aiuterà a preparare i vostri piatti con un pizzico di consapevolezza in più sui rischi biologici e chimici degli alimenti.

Ricettesicure è una selezione di 47 ricette scritte da food blogger italiani che hanno partecipato al progetto Sale, pepe e sicurezza, completate con informazioni fornite dagli esperti su come evitare i rischi alimentari nelle varie fasi di acquisto, conservazione, preparazione e cottura degli alimenti.

Tonno

Tra le tante proposte è presente anche quella di Menuetto: Tocchetti di tonno su crema di piselli.

Ogni ricetta contiene anche informazioni nutrizionali sul contenuto in proteine, grassi, carboidrati, calorie, ed eventuali allergeni presenti negli alimenti. Forse suoneranno come raccomandazioni superflue, ma ricordiamoci che cucinare non è solo creatività, è anche sicurezza alimentare.

Scarica il ricettario

Non solo pirex

pyrex-1

In cucina si utilizza soprattutto il pirex: molto adatto per la fabbricazione di recipienti di cottura come pirofile o cocotte, resiste alle alte temperature ma non sopporta gli sbalzi. Per ovviare a questo inconveniente si può utilizzare il piroflam, di colore bianco. Entrambi i materiali sono perfetti per le cotture in microonde.

Stampi in silicone & Co

silicone

Il silicone alimentare morbido viene usato in cucina soprattutto per stampi per dolci o tappetini per decorazioni e lavorazioni. La versatilità di questo materiale ne ha decretato il successo. Resiste ad alte e basse temperature, è atossico e facile da lavare.

Un altro materiale plastico utilizzato tra i fornelli è il policarbonato. Leggero e resistente, di facile pulizia, ha una buona resistenza ai graffi e ideale per la creazione di contenitori trasparenti ideali per la conservazione dei cibi. Gli stessi contenitori possono essere anche in polisulfonato che si presta particolarmente alla surgelazione istantanea e al rinvenimento e cottura degli alimenti. Possono essere usati da -40 gradi a 190 gradi.

Infine, il polietilene è un materiale che offre poca resistenza a contatto con altre superfici. Per questo è utilizzato per la produzione di taglieri.

L’indistruttibile pietra ollare

Pietra ollare

La pietra ollare è un particolare materiale (serpentino) presente su tutto l’arco alpino ed è usata  sin dall’antichità per la cottura alla brace.
Conserva il calore anche se impiega molto tempo a scaldarsi. Ideale per le cotture a fiamma bassa, è impermeabile e non necessita di rivestimenti.

Per pulirla utilizzare acqua, sapone e spugna non abrasiva. Prima di eliminare lo sporco, ricordate di lasciarla raffreddare al fine di non causare delle spaccature dovute allo shock termico.
Piccole crepe invece possono essere causate dall’utilizzo e non sono danni che ne pregiudicano l’uso.

Terracotta: il ritorno della tradizione

terracotta

La terracotta sta riconquistando il fascino perduto nel tempo: probabilmente perché questo materiale ci ricorda la cucina della nonna fatta di cotture lente che inebriavano tutta la casa.

Prima di utilizzare per la prima volta una pentola in terracotta occorre lasciarla in ammollo in acqua fredda per almeno 12 ore. Se possibile,  ripetere l’operazione di immersione per pochi minuti prima di rimettere la pentola sul fuoco in modo da reidratare il materiale ed evitare che si spacchi.

La terracotta ha una bassa conducibilità termica, viene usata quasi esclusivamente per la cottura di preparazioni tipiche regionali e trova impiego nella produzione di vassoi, pirofile e vasellame vario.

Powered by WordPress