Menù dei silenzi per cena

Il menù dei silenzi per cena è ispirato dall’ormai famosa canzone di Malika Ayane “Adesso e qui (nostalgico presente)” che tutti abbiamo ribattezzato, per l’appunto… Silenzi per cena. Il testo, molto particolare a nostro giudizio, invita a godersi il momento senza timore del futuro. E se il futuro ci riservasse una vita fatte di cene mute? Prima di tutto ricordate che anche una pellicola muta può trasmettere emozioni e, secondo, che voi siete i protagonisti del vostro film. Per cui, eccovi delle ricette per una cena che non ha bisogno di essere sottolineata da parole, con una colonna sonora tutta [...]

Menù speziato

Le spezie sono quegli aromi che in un istante vi regalano un biglietto di sola andata per l’oriente riuscendo allo stesso tempo a farvi varcare i confini del tempo e a spedirvi nel passato. Esse erano utilizzate già dagli antichi Egizi quasi 5000 anni fa e sono sicuramente la caratteristica principale che contraddistingue il territorio indiano. Ecco menù speziato che vi conquisterà con i suoi aromi caldi ed equilibratamente pungenti facendovi scoprire particolari miscele come il Garam- Masala indo-pakistano, un insieme di spezie tostate molto gustoso.

Menù del caldo freddo

Ma che freddo fa? La neve, il vento, la pioggia e tutti a casa con i termosifoni che tentano di riprodurre il clima caraibico. Ma che caldo fa? Forse converrebbe abbassare la temperatura, rimboccarsi le maniche e cucinare. Siamo sicuri che riuscirete a trovare la temperatura perfetta con il nostro menù del caldo freddo

 

CondiMenti, festival dedicato al cibo e alla letteratura

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Un abbinamento off topic per Menuetto ma che merita di essere pubblicato: cibo e letteratura. Questo è Condimenti, festival dedicato al racconto del cibo in letteratura che giunge alla sua quarta edizione.
Sabato 17 e domenica 18 settembre la seicentesca Villa Salina (via Galliera, 2, Castel Maggiore) e il suo splendido parco saranno il palcoscenico per una due giorni fittissima di incontri, presentazioni di libri, show cooking, laboratori per grandi e bambini, spettacoli teatrali, per celebrare il connubio tra letteratura e gastronomia.
“Cibo e letteratura: una storia d’amore”: il tema scelto per l’edizione 2016 è quello della seduzione: quella della letteratura, quella del cibo, e quella del cibo in letteratura. Il cibo è da sempre infatti nutrimento per il corpo e per l’anima, carico di suggestioni simboliche, veicolo di affettività, amore e, perché no, passione.
Un week end anche di gusto: il parco di Villa Salina ospiterà infatti i Foodtrucker, le postazioni food su quattro ruote con le loro proposte gastronomiche d’eccellenza, attive da mattina a sera.
Maggiori informazioni sulla pagina Facebook dell’evento e su www.condimentifestival.it

Niccolò Paganini

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Grande violinista e amico di Rossini, diede vita alla celebre espressione “paganini non ripete” quando nel 1825, durante un’esibizione, si rifiutò di eseguire un bis chiesto direttamente dal re Carlo Felice.
In cucina è stato un cultore del pomodoro che si stava via via affermando all’epoca. A tal proposito, Paganini ha scritto la ricetta del sugo di manzo per i ravioli alla genovese oltre che della stessa pasta ripiena.

Giuseppe Verdi

Giuseppe Verdi

Nato a Busseto, nei pressi di Parma, il compositore dell’Aida a metà degli anni 30 era una rockstar mondiale pur non avendo neanche quarant’anni.
Verdi era un estimatore dei sapori semplici e tradizionali e apprezzava, tra i vari,la spalla cotta di San Secondo che regalava agli amici insieme ad alcuni suggerimenti su come cucinarla.

Vincenzo Bellini

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Figlio d’arte, grazie al suo talento nel  1819 lascia la Sicilia (Catania) per studiare al conservatorio di Napoli e 10 anni dopo si trasferì a Milano dove creò la “Norma”. Centellinava le sue esibizioni e questo lo rese ben presto una star con cachet da capogiro.
A lui è legata una tra le ricette più famose d’Italia: la pasta alla norma. Nulla lega direttamente il piatto al compositore tranne il fatto che le sue opere, così come il primo piatto, erano fatte “alla norma”, ossia perfette.

Giacomo Puccini

puccini

Figlio d’arte e contro le regole, il maestro lucchese era un amante della buona tavolae sapeva cavarsela anche in tempi di magra riempiendosi di minestroni preparati da lui stesso.
L’autore della Tosca e de La Boheme era un appassionato di cacciagione e fagioli cotti al fiasco, preparati nel convento di Lucca in cui aveva dimora la sorella suor Angelica.

Pietro Mascagni

mascagni

Nato a Livorno nella seconda metà dell’800, il compositore della “Cavalleria rusticana” fu una vera e propria rockstar dell’epoca con tanto di groupie al seguito.
Era un amante dei viaggi per il mondo ma il suo piatto preferito rimaneva quello di casa: il caciucco.

Arturo Toscanini

toscanini

Compositore emiliano della metà dell’800, si formò per lungo tempo in America dove si rifugiò in quanto antifascista. Meticoloso in campo musicale e con una memoria di ferro: riusciva a dirigere un’orchestra senza l’ausilio dello spartito.
Era anche un buongustaio ma teneva non solo al piatto ma anche alla presentazione e all’atmosfera in tavola.

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