The Cake Show spring edition: tutte le torte

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Lo versione primaverile del The Cake Show, fiera nazionale del cake design, si è svolta a Bologna lo scorso weekend. Grande affluenza di pubblico anche se, rispetto all’edizione invernale 2012, la manifestazione era solo un angolo del padiglione di Mondo Creativo: salone dedicato all’hobbystica e in particolare alla sartoria e al giardinaggio.

Anche questa volta vi proponiamo le più abili creazioni di pasta di zucchero in una strabiliante galleria fotografica in cui si sono intrufolati coniglietti, pulcini e uova – in vista della vicina Pasqua – tra le Wedgwood cake, ossia lo stile british delle porcellane.
Una menzione speciale va al concorso Dedicato a Bologna in cui i concorrenti hanno realizzato torte scenografiche ispirate alla Bologna “dotta, grassa e turrita”, tre aggettivi che da sempre contraddistinguono la città e ne fanno una meta ambita da turisti, studiosi e appassionati della tavola

Buona visione e… quanti di voi diranno: “Questa torta voglio farla anche io”?

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Menù delle erbette

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Le erbette sono tutte le verdure a foglia (spinaci, bietole, cime di rapa, tarassaco, ecc) disponibili durante l’intero anno. Possono esser mischiate tra loro senza che “facciano a pugni” oppure gustate singolarmente. Insomma, sono molto duttili e perfette per qualsiasi preparazione… con buona pace di chi odia le verdure. E a tal proposito, abbiamo creato un menù goloso per chi fa tanta… ma proprio tanta fatica a buttar giù questi verdi-alimenti… e non ci riferiamo solo ai bambini. Provate, siamo sicuri che cambierete idea!

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5 piatti tipici di Madrid

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A Madrid si ha la certezza di non rimanere mai a stomaco vuoto. La quantità di locali è infinita, potete scegliere di mangiare per strada, alla barra (al bancone) come preferiscono i madrileni o comodamente seduti. L’importante è gustare il mix di cucine che solo la capitale spagnola riesce a proporre.

Ecco i 5 piatti che dovete assolutamente provare a Madrid.

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Menù a tu per tu

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Finalmente siete riusciti a invitare a cena la persona dei vostri desideri.
Siete a tu per tu… e adesso? Niente agitazione perché questo menù vi aiuterà a capire se chi avete di fronte per la serata sia realmente interessato a voi.
Come? Attraverso i gesti, importanti segnali che rivelano ciò che le parole tentano di nascondere.

Innanzitutto, dopo esservi seduti a tavola, cercate di notare la postura di chi vi è di fronte. Rimanere a schiena dritta è un segno che dimostra di essere realmente affascinato dai discorsi dell’interlocutore.
Se resta ad ascoltarvi con le labbra sporgenti, in linguaggio non verbale sta dicendo che è attratto da voi.
E infine, se mostra i polsi (toccandosi i capelli, il collo, ecc) o giocherella con i bicchieri e le posate, allora è sicuramente disponibile ad approfondire la conoscenza…

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Tortino delle Elezioni

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Ma cos’è la destra, cos’è la sinistra… cantava Giorgio Gaber all’inizione degli anni ’90 e di recente anche il vincitore di Sanremo, Marco Mengoni, in una originalissima cover di Destra – sinistra.

L’intera canzone è un abile riassunto degli ideali dei due schieramenti politici nazionali all’interno della vita quotidiana. In un susseguirsi ininterrotto di distinzioni, verso la metà del testo, il signor G. sottolinea “se la cioccolata svizzera è di destra, la Nutella è ancora di sinistra“.
Abbiamo quindi cercato un punto d’incontro tra destra e sinistra (con non poca difficoltà) e siamo arrivati alla conclusione che niente è meglio di un dolce per una pausa tra i battibecchi elettorali.

Ecco a voi il Tortino delle Elezioni, una deliziosa pasta frolla con cioccolata svizzera e ripieno di Nutella.

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Artefiera 2013 e la gastronomia contemporanea

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Artefiera, la fiera internazionale di arte contemporanea di Bologna è stata una parentesi positiva in quest’anno dominato da rigore e sobrietà.
I 60.000 visitatori sono usciti dai padiglioni della dotta città con uno sguardo rinnovato e la mente arricchita dalle opere di Guttuso, De Chirico, Picasso, Botero, Fontana, solo per citarne alcuni.

A questo proposito, Menuetto ha selezionato una galleria fotografica di capolavori gastronomici che, come in un menù, parte dall’antipasto per concludersi col digestivo.
Chiudiamo con una considerazione generale: l’arte contemporanea è un misto di originalità e meraviglia ma può essere anche dura e cruenta, e se guardando un’opera vi si scuote l’animo, allora l’artista avrà raggiunto il suo obiettivo.

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Come cucinare la pasta eco-sostenibile?

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M’illumino di meno è la manifestazione sull’eco-sostenibilità organizzata ogni anno dal programma radiofonico Caterpillar - Radio2.
Il movimento, che il 15 febbraio culminerà con la grande Festa del risparmio energetico, si propone di spegnere simbolicamente tutt’Italia e promuove le buone pratiche di:
1. razionalizzazione dei consumi energetici e riduzione degli sprechi;
2. produzione di energia pulita;
3. mobilità sostenibile (bici, car sharing, mezzi pubblici, andare a piedi);
4. riduzione dei rifiuti (raccolta differenziata, riciclo e riuso, attenzione allo spreco di cibo).

Anche noi di Menuetto “votiamo” M’illumino di Meno e vi proponiamo due tecniche di preparazione della pasta attente all’ambiente: la prima è a basso consumo di acqua mentre la seconda è a basso consumo di gas.
Per l’esperimento abbiamo utilizzato delle penne rigate (nello specifico, quella nella confezione gialla e blu) e dopo un’accurata degustazione abbiamo stilato il verdetto.

Vediamo nel dettaglio i due procedimenti.

Cottura a basso consumo di acqua
Servirsi di una pentola a misura della quantità di pasta da cuocere in modo che la stessa sia disposta uniformemente sul fondo del tegame. Ricordate il peso della pasta perché a questo punto bisognerà versare il doppio della quantità in acqua. Un pizzico di sale e accendere il gas. Appena l’acqua bolle, coprire con un coperchio e ridurre il fuoco quasi al minimo. All’interno della pentola rimarrà il vapore e se utilizzate un coperchio in vetro potrete vederne l’effetto.
Trascorso il tempo indicato sulla confezione, aprite il coperchio e far evoporare per qualche istante. Spegnere il fuoco e servire (non rimarrà neanche un po’ d’acqua da scolare).

Cottura a basso consumo di gas
Nella classica pentola, portare a ebollizione l’acqua, salare e versare la pasta. Lasciar bollire per due minuti, coprire successivamente con un coperchio e spegnere il gas.
Lasciare in ammollo la pasta per il restante tempo di cottura (quello indicato sulla confezione). A fine cottura, scolare e servire.

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