Giuseppe Verdi e la spalla cotta

Giuseppe Verdi

Nato a Busseto, nei pressi di Parma, il compositore dell’Aida a metà degli anni 30 era una rockstar mondiale pur non avendo neanche quarant’anni.
Verdi era un estimatore dei sapori semplici e tradizionali e apprezzava, tra i vari,la spalla cotta di San Secondo che regalava agli amici insieme ad alcuni suggerimenti su come cucinarla.

Vincenzo Bellini una star oltre la norma

bellini

Figlio d’arte, grazie al suo talento nel  1819 lascia la Sicilia (Catania) per studiare al conservatorio di Napoli e 10 anni dopo si trasferì a Milano dove creò la “Norma”. Centellinava le sue esibizioni e questo lo rese ben presto una star con cachet da capogiro.
A lui è legata una tra le ricette più famose d’Italia: la pasta alla norma. Nulla lega direttamente il piatto al compositore tranne il fatto che le sue opere, così come il primo piatto, erano fatte “alla norma”, ossia perfette.

Giacomo Puccini e i piatti del convento

puccini

Figlio d’arte e contro le regole, il maestro lucchese era un amante della buona tavola sapeva cavarsela anche in tempi di magra riempiendosi di minestroni preparati da lui stesso.
L’autore della Tosca e de La Boheme era un appassionato di cacciagione e fagioli cotti al fiasco, preparati nel convento di Lucca in cui aveva dimora la sorella suor Angelica.

Pietro Mascagni e i sapori rustici

mascagni

Nato a Livorno nella seconda metà dell’800, il compositore della “Cavalleria rusticana” fu una vera e propria rockstar dell’epoca con tanto di groupie al seguito.
Era un amante dei viaggi per il mondo ma il suo piatto preferito rimaneva quello di casa: il caciucco.

Arturo Toscanini e l’estetica della tavola

toscanini

Compositore emiliano della metà dell’800, si formò per lungo tempo in America dove si rifugiò in quanto antifascista. Meticoloso in campo musicale e con una memoria di ferro: riusciva a dirigere un’orchestra senza l’ausilio dello spartito.
Era anche un buongustaio ma teneva non solo al piatto ma anche alla presentazione e all’atmosfera in tavola.

Antonio Vivaldi e il riso ad ogni stagione

vivaldi

Il compositore veneziano, già sacerdote “sopra le righe”, passò gran parte della sua vita come direttore d’orchestra al conservatorio della Pietà di Venezia. Il creatore delle “Quattro stagioni” era abbastanza schivo e le notizie sulla sua vita privata sono poche ma sappiamo che era un appassionato di piatti a base di riso.

Wolfgang Amadeus Mozart e le costolette

mozart

Mozart, il creatore di “Le nozze di Figaro” e del “Don Giovanni” ebbe uno sviluppo artistico precocisissimo: iniziò a comporre a soli cinque anni. Il maestro austriaco riuscì nell’800 a far emergere la figura del musicista trasformandolo da artigiano in artista. Divenne ben presto molto conteso dai nobili signori, anche durante i banchetti, e a tal proposito segnaliamo che Wolfgang Amadeus Mozart era ghiotto di costolette.

 

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