Menù ultra-violetto

Ultra-violetto

Il violetto è una tonalità che viaggia sulla linea di confine dei colori percepiti dall’occhio umano e, come ogni “terra di frontiera”, è ricca di fascino perché in perenne confronto con un contesto differente.

Oltre la soglia c’è infatti l’ultravioletto, una luce invisibile che però abbiamo ricercato per tutta l’estate appena trascorsa. Perché? Semplice: di giorno era il principale responsabile della nostra abbronzatura, nelle notti in discoteca si trasformava in quel sorprendente effetto speciale che rendeva i nostri sorrisi… violetti.

Ecco a voi il menù ultra-violetto, dove sul filo di una sfumatura si esplorano sapori diversi.

MENU’ ULTRA-VIOLETTO per 2 persone

Focaccia all’origano e sale violetti con radicchio all’aceto balsamico e pancetta

Ravioli al cavolo viola con salsa di gorgonzola

Carbonada

Colonna sonora: Last night – Moby

Antipasto: Focaccia all’origano e sale violetti con radicchio all’aceto balsamico e pancetta

Ingredienti
400 gr di farina di grano duro
4 gr di lievito secco
100 gr di farina 00
Un cespo di radicchio
2 cucchiai di aceto balsamico
70 gr di pancetta dolce
Acqua
Olio evo
Origano viola
Sale al bordeaux
Pan grattato

Focaccia e radicchio

Preparazione

Versare in una ciotola la farina di grano duro e il lievito. Aggiungere l’acqua e creare un impasto abbastanza morbido. Stendere su un piano, setacciare la farina 00 e continuare a impastare. Inserire l’impasto in un contenitore oleato e far lievitare in frigo per 24 ore.

Il giorno dopo, stendere l’impasto su una teglia oleata e spolverizzata con il pan grattato. Versare un filo d’olio e con l’aiuto delle dita creare delle canalette sul dorso dell’impasto per ungere meglio la focaccia. Lasciare lievitare ulteriori 40 minuti. Cuocere in forno per 20 minuti a 220°. Poco prima della fine della cottura, aggiungere un pizzico di sale al vino di bordeaux e l’origano viola.

Nel frattempo tagliare a striscioline il radicchio e soffriggerlo in una padella antiaderente. In un pentolino a parte, rosolare la pancetta. Appena il radicchio sarà morbido, versare l’aceto balsamico e fare sfumare. Unire il tutto alla pancetta e servire con la focaccia.

Primo: Ravioli al cavolo viola con salsa di gorgonzola

Ingredienti
100 gr di gorgonzola dolce
2 cucchiai di panna da cucina
Olio evo

Per la sfoglia:
200 gr di farina 00
Sale
Un cucciaino di olio evo
Acqua (di cottura del cavolo)

Per il ripieno:
300 gr di cavolo viola
100 gr di salsiccia sbriciolata
Un cucchiaio di pecorino grattugiato

Ravioli al cavolo viola con salsa di gorgonzola

Preparazione

Lessare il cavolo in acqua non salata per un quarto d’ora. Appena cotto, mantenere l’acqua di cottura.

Impastare la farina con l’olio, un pizzico di sale e utilizzare l’acqua di cottura raffreddata fino a che il composto sia elastico. Lasciare riposare.

Sminuzzare il cavolo e passarlo in padella con un filo d’olio e la salsiccia. A cottura ultimata, aggiungere il pecorino grattuggiato.

Tirare la sfoglia con il mattarello e con l’ausilio di un coppapasta quadrato (circa 10 cm di lato) formare i ravioli che andranno riempiti con il composto di cui sopra. Per far si che il raviolo non si apra in cottura, spennelare i bordi dei due quadrati di pasta prima di farli aderire tra di loro, inserire il composto, eliminare l’aria presente all’interno del raviolo e premere lungo il perimetro.

Cuocere in acqua bollente salata per 10 minuti. Scolare e saltare con la panna e il gorgonzola. Servire subito.

Secondo: Carbonada

Ingredienti
400 gr di bocconcini di manzo
Mezza cipolla
350 ml di vino rosso corposo
Farina 00
Bacche di ginepro
Un stecca di cannella
Olio evo
Barbabietola

Carbonada

Preparazione

Infarinare la carne e soffriggerla in un padella con un filo d’olio. Appena rosolata, toglierla dal fuoco e soffriggere la cipolla affettata. Quando quest’ultima sarà dorata, riversare nuovamente la carne nella padella. Salare, inserire 6 bacche di ginepro e la cannella. Lasciare insaporire per qualche minuto e coprire con il vino. Cuocere fino a quando la salsa non risulti cremosa. Impiattare con dei ciuffi di barbabietola tagliata a julienne.

 

Dolce: Trittico al cucchiaio

Ingredienti
More
Zucchero

Per la panna cotta:
250 ml di panna
100 ml di latte
70 gr di zucchero
6 gr di colla di pesce
Una bustina di vanillina
60 gr mirtilli
2 cucchiaini di fruttosio

Per la crema al limone e more:
Un tuorlo
100 ml di latte intero
Scorza di limone
Un cucchiaio di fecola di patate
Un cucchiaio di zucchero
Una decina di more

Trittico al cucchiaio

Preparazione

Per la panna cotta, ammorbidire la colla di pesce in acqua fredda per una decina di minuti. Scaldare il latte e, in un altro pentolino, portare ad ebollizione la panna con lo zucchero e la vanillina. Strizzare la colla di pesce e aggiungerla al latte che avrete tolto dal fuoco.Togliere anche il secondo pentolino dal fuoco, unire i due composti e mescolare. A parte, frullare i mirtilli e aggiungerne 1/3 alla miscela.  Amalgamare i restanti 2/3 con il fruttosio. Versare la crema in un contenitore e riporre in frigo per 2 ore. Al momento di servirla, verare sopra la composta di mirtilli.

Per la crema al limone e more, montare il tuorlo con lo zucchero e successivamente incorporare il latte e la fecola. Mescolare energicamente e versare in un pentolino a cui aggiungere un po’ di scorza di limone grattuggiata. Cuocere a fuoco lento fino a che la crema non sia densa. Lasciare intiepidire e inserire le more sminuzzate.

Servire i dolci al cucchiaio accompagnate da more intere zuccherate.

Musica: Last night

E per rimanere in tema, il menù ultra-violetto si associa a un buon cd di musica elettronica: Last Night di Moby, una celebrazione raffinata e godibile della dance music. Buona degustazione!

 

 

 

Guarda! C'è dell'altro:

Share
Puoi lasciare un commento, o rispondere dal tuo sito.

Cosa ne pensi?

Powered by WordPress
Leggi anche:
Gastrofisica
Gastrofisica: la musica condiziona il nostro gusto

La musica condiziona il gusto, ormai è scientificamente provato. Lo psicologo inglese Charles Spence, direttore del Crossmodal Research Laboratory dell’Oxford University, infatti ha recentemente pubblicato il libro Gastrophysics: the new science of eating (Viking, 2017), una sintesi delle ricerche sulla percezione del cibo in rapporti ad altri fattori che non siano il gusto. Spence, studia ad esempio gli effetti che una particolare musica influenzi e, al contempo, alterari il sapore del cibo. L’autore ha anche sviluppato una pietanza per il ristorante stellato inglese “The Fat Duck”: si tratta di un’emulsione di molluschi, “Il suono del mare”, che è servita assieme...

Close