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Il cervello musicale

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La musica è parte fondamentale della vita. Così come i nostri sensi sono le porte attraverso cui accediamo al mondo, nella stessa maniera le note ci connettono con le parti più intime, nascoste e significative della nostra sensibilità. È presente in tutte le culture. Sin dalla notte dei tempi. È un linguaggio universale. Ma cosa succede al nostro cervello quando entra in contatto con essa? Ce lo spiega il libro Il cervello musicale. Il mistero svelato di Orfeo di Daniele Schön: «sesso, cibo e musica condividono il sistema limbico ossia la parte del nostro cervello che regola emozioni, dà ricompense e può portare a dipendenze. La musica approfitta appieno di questo sistema e agisce come una ricompensa che facilita l’apprendimento».

Tuttavia, «il sistema di ricompensa legato alla musica pare essere diverso da quello legato a stimoli primari come cibo e sesso o secondari come il denaro. Soltanto le conoscenze che ci permettono di anticipare la musica sono necessarie per poter apprezzare appieno la musica stessa. E così, al di là dei tratti di personalità, che ci possono rendere più inclini alla musica del Rinascimento o all’heavy metal, servirà comunque ascoltare molta musica per poterla apprezzare, e ciò sarà ancor più vero quanto più complessa è la struttura musicale».

Vi invitiamo alla lettura di questo libro che svela i poteri straordinari della musica sulla nostra mente.

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Come essere euforici senza pillole

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L’organismo umano produce i cosiddetti neurotrasmettitori in modo completamente naturale per mezzo dei neuroni, ossia le cellule del cervello, e la loro quantità varia in baso allo stile di vita che assumiamo.

La dopamina può essere fornita come un farmaco che agisce sul sistema nervoso, producendo effetti come aumento della frequenza cardiaca e pressione del sangue. In pratica, è uno stimolante che aumenta il senso di euforia, gioia e amore.

Come facciamo ad aumentare la dopamina senza ricorrere ad antidepressivi e droghe?
Semplice, la produzione del neurotrasmettitore avviene – come spiega la psicologa Sabrina Rodogno de Il corriere della Città - attraverso il buon cibo e la musica ma anche con il sesso, vedere gli amici o coltivare un hobby.

In conclusione, preparatevi una cenetta con un bel sottofondo musicale, il vostro corpo vi ringrazierà.

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Hamburger o insalata? Lo decide la musica

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Hamburger e patatine o insalata? Il volume della musica d’ambiente può influire sulla scelta. Se il sottofondo musicale è ‘soft’ ha un effetto calmante, rendendoci più consapevoli di ciò che ordiniamo e questo in genere comporta scelte più salutari, come ad esempio proprio un’insalata. Se è più forte, invece, aumenta la stimolazione e lo stress e ci porta a desiderare di più pietanze meno sane.

Lo rileva uno studio della University of South Florida, pubblicato sulla rivista Journal of the Academy of Marketing Science. “I ristoranti e i supermercati possono utilizzare la musica ambient in modo strategico per influenzare il comportamento di acquisto dei consumatori”, evidenzia Dipayan Biswas, del Muma College of Business della University of South Florida. Biswas ha condotto lo studio in un bar di Stoccolma, in Svezia, dove sono stati suonati diversi generi musicali in un loop separatamente a 55 decibel e 70 decibel.

Le varie voci del menu sono state codificate come sane, non salutari e neutre (categoria utilizzata ad esempio per bevande come caffè o tè). Durante l’esperimento condotto per diverse ore in più giorni, i ricercatori hanno scoperto che il 20% in più di clienti del ristorante aveva ordinato qualcosa di poco sano quando esposto a musica ambientale più forte rispetto a coloro che avevano cenato in un contesto più tranquillo.

(Fonte ANSA)

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Musica e cibo con Fico

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Al via sabato la collaborazione tra Fonoprint, storico studio di registrazione bolognese, e Fico Eataly World, la Fabbrica italiana contadina: nell’Arena centrale il giovedì e sabato sera si esibiranno giovani musicisti, band emergenti ma anche artisti già consolidati come Giovanni Caccamo, Germano Bonaveri, Roberto Drovandi (Stadio), Antonio ‘Rigo’ Righetti, Valerio Scanu, Ifl Project e Angela Finotello.

Il pubblico che interverrà a questi appuntamenti, oltre a vedere dal vivo alcuni dei protagonisti più interessanti del panorama musicale italiano, potrà gustare le prelibatezze del cibo made in Italy, grazie ad una formula ‘Cena & concerto’.

(Fonte ANSA)

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Tipicità 2018 nel segno di Rossini

Tipicità 2018

Anche Tipicità 2018 parteciperà alle celebrazioni per il 150/o anniversario della morte di Gioachino Rossini, con attività sviluppate in sinergia con il Comune di Pesaro. La kermesse è stata lanciata pochi giorni fa, all’insegna del connubio musica e cibo, un omaggio rossinino eseguito dalla fisarmonica di Castelfidardo e le delizie dell’Accademia di Tipicità, presso la sede dell’Anci a Milano. La 26/a edizione di Tipicità si terrà al 3 al 5 marzo, al Fermo Forum. “Oltre 100 gli eventi in programma e 300 realtà partecipanti, per un Festival – ha ricordato il direttore Angelo Serri – che negli anni è diventato un punto di riferimento nazionale, con tante ‘contaminazioni’ internazionali e personaggi noti al grande pubblico”. Tra primi ospiti annunciati la conduttrice del TG1, Emma d’Acquino ed il tristellato chef Enrico Cerea. Secondo gli organizzatori,non sarà una fiera, ma tanti contenitori tematici per immergersi nei ‘cluster del buon vivere’ con il cibo al centro: Bollicine di Marche (vini frizzanti), Birra di Marca (birre artigianali ed agricole), Orizzonte Bio, il Salone delle qualità enogastronomiche ed il Mercatino delle specialità. Tra le altre sezioni Ai confini del gusto è il contenitore di confronto e incontro tra realtà estere e italiane: quest’anno isola d’Elba, Cina, Russia, Emirati Arabi, Usa, Kazakistan, Moldova. In Accademia, performance-spettacolo di grandi chef esaltano il connubio prodotti-territorio. Nel Teatro dei Sapori sono invece le realtà locali e quelle ospiti a proporre “viaggi del gusto” con presentazioni e degustazioni guidate. A Marche Book Style si esplora il territorio attraverso la narrazione ed il racconto. E poi ci sono Tipicità Experience, Art&Genius (expo-laboratorio di manualità, creatività ed innovazione) e Tipicità in the city, nelle strade del centro storico di Fermo.

(Fonte Ansa)

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Nella capitale il brunch dedicato all’opera

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Roma. Due patrimoni della tradizione italiana, l’opera lirica e il cibo, in armonia nel brunch domenicale. A sposare due qualità nazionali – che peraltro motivano il viaggio nel Belpaese per sempre più numerosi turisti – uno dei nomi della ristorazione di via Veneto, nel cuore della Capitale. Si tratta del Doney, la storica vetrina del Westin Excelsior Roma sulla strada-cult della Dolce Vita, che lancia un nuovo modo di concepire il brunch domenicale.

Alcuni dei più talentuosi maestri, annunciano i promotori in una nota, si lanceranno in questa inedita esperienza, provenienti dalle scuole e teatri più importanti di Roma quali Accademia di Santa Cecilia e Teatro dell’Opera. Durante il pasto del dì di festa, si assisterà quindi a pillole di performance che porteranno in scena le arie più famose della lirica italiana: da Puccini, a Verdi a Rossini. Barbara Grossi, Sabrina Testa, Marco Bianchi, Carlo Polizzi, sono solo alcuni dei tenori e soprani che si alterneranno in scena ogni domenica rendendo il Doney Opera Brunch un appuntamento fisso e irrinunciabile per i melomani. Il buffet sarà curato dall’executive chef James Foglieni e oltre a piatti caldi e freddi e pasta espressa, dedicherà un angolo agli estratti e succhi freschi, con ricette pensate espressamente per i bambini.

(Fonte ANSA)

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Vino è Musica…. ma non solo. Torna la kermesse tra le vie di Grottaglie

Grottaglie

La magia di Vino è Musica torna. Lo fa con quattro giorni che si preannunciano di grande lustro per il vino made in Puglia e non solo. Ospiti della rassegna di quest’anno infatti saranno anche alcuni vitigni prodotti da aziende della Basilicata nel segno di un evento che cresce di anno in anno diventando punto di riferimento e vetrina per le cantine del Sud Italia.

L’appuntamento è il 26 e 27 luglio nell’aia, tra le mura della torre ottocentesca a ridosso dell’area archeologica dell’antica Masseria Palombara a Oria per le degustazioni alla cieca delle etichette che partecipano al Premio Enologico e per il gran galà dedicato ai produttori, e il 28 e 29 luglio per la grande parata di vini, musica e street food che si svolgerà tra le vie, gli slarghi, le terrazze panoramiche dell’antico quartiere delle ceramiche di Grottaglie. Un rapporto che all’ottava edizione si consolida grazie al rapporto che negli anni l’Associazione Intersezioni curatrice e organizzatrice dell’evento è riuscita ad instaurare con le cantine e i produttori. Un rapporto di amore e impegno comune nei confronti della Puglia vitivinicola e ora anche della Basilicata che comincia a guardare alla manifestazione con sempre maggiore interesse.

D’altronde le 300 etichette che quest’anno si potranno degustare a Vino è Musica sono la prova di un amore ricambiato e corrisposto, così come lo sono le 143 varietà di vino da vitigni autoctoni (pugliesi e lucani) che i palati delle due giurie (tecnica e popolare) passeranno al vaglio nell’ambito dei blind tasting di Masseria Palombara. L’iniziativa si svolge sotto l’egida dell’Assessorato per le risorse agricole e alimentari della Regione Puglia, del Comune di Grottaglie, con il sostegno di Eurovita Assicurazioni e la preziosa collaborazione dei relatori AIS, ONAV e Slowine.

Il comparto vitivinicolo pugliese e lucano crescono e si strutturano sempre di più e di contro gli investimenti delle cantine vanno sempre più accompagnati da interventi di promozione puntando proprio sul connubio che ha già dato dimostrazione di ampia resa per la Puglia, ovvero turismo e eno-gastronomia in contesti unici come il patrimonio ambientale, naturalistico, storico o artigianale dei singoli territori di provenienza. La Puglia e la Basilicata vitivinicola vincono e trascinano sul podio dell’economia indigena anche l’incoming turistico realizzando performance a cinque stelle.

Vino è Musica fa ogni anno il tutto esaurito, tra le strade, nei laboratori curati dai relatori AIS, ONAV e Slow Wine, o sulle terrazze panoramiche del quartiere proprio per questo confermando il grande potenziale di un patrimonio che ha ancora grandi margini di crescita.

Il vino dunque grande protagonista per quattro giorni in cui i produttori racconteranno genesi e miti dietro ad ogni singola etichetta. Tutor della rassegna saranno Enzo Scivetti e Valentina De Palma: il primo tra i più grandi assaggiatori di vini della nostra regione e la seconda chef sempre più quotata con la passione per le contaminazioni. Direttori artistici che coordineranno i lavori per il comparto wine e per quello food che quest’anno potrà contare su ben 6 proposte culinarie.
Tutto in un clima di festa che è la cifra dell’accoglienza “made in Puglia” e con ben 16 proposte musicali rintracciate come ogni anno dagli organizzatori tra le promesse della musica italiana.

Tutti i dettagli dell’evento a: vinoemusica.it

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