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Pesto: la ricetta originale

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Torna un nuovo appuntamento dedicato alle ricette originali e più conosciute in tutta Italia tutto dedicato al pesto. Noi di Menuetto abbiamo vagliato svariate fonti istituzionali per poter scrivere senza dubbio la ricetta originale del pesto.

Ecco l’elenco delle nostre fonti: AIC – Accademia Italiana della Cucina, Il Cucchiaio d’Argento, Il Gambero Rosso, Il Talismano della felicità, Le Garzantine in Cucina, Le Ricette regionali italiane di Anna Gosetti della Salda. Abbiamo consultato anche Il grande ricettario di Gualtiero Marchesi solo ai fini della procedura per la creazione della salsa. Infatti la ricetta riportata nel manuale del grande chef è denominata “pesto leggero” e prevede, tra i vari ingredienti, il grana padano e il pepe.

Dissipiamo i dubbi e partiamo dal principio: mortaio o frullatore? Anche se di poco, ha la meglio il mortaio: più fatica per un risultato ottimo. Vediamo perché. Le Garzantine in cucina, Le Ricette regionali italiane di Anna Gosetti della Salda e AIC – Accademia Italiana della Cucina rientrano tra i puristi che ammettono nel procedimento soltanto l’utilizzo del mortaio di marmo. Gli “innovatori” Il Cucchiaio d’Argento e Il grande ricettario di Gualtiero Marchesi optano invece per l’uso del frullatore mentre Il Gambero Rosso, che nel procedimento sceglie il frullatore, raccomanda l’uso del mortaio per un risultato decisamente migliore. Il Talismano della felicità, infine, consiglia indifferentemente i due strumenti.

Aglio si o no? Assolutamente si con la sola distinzione de Il Cucchiaio d’Argento che preferisce un sapore più delicato.

I pinoli vanno tostati? I pinoli vanno inseriti nel mortaio così come sono. Solo Le Garzantine in cucina e Le Ricette regionali italiane di Anna Gosetti della Salda raccomandano la tostatura.

Parmigiano o pecorino? Entrambi. Solo Il Gambero Rosso sceglie esclusivamente il pecorino. Infine, prima di passare alla ricetta, vi segnaliamo un paio di curiosità. Le Garzantine in cucina consiglia di aggiungere a piacere della prescinsoeua, una cagliata di latte acidognola, per legare il composto. Le Ricette regionali italiane di Anna Gosetti della Salda consiglia invece l’uso del pecorino degli altopiani liguri e piemontesi al posto del pecorino sardo che potrebbe essere più piccante.

Ricetta originale del pesto (per 6 persone)
Ingredienti

Uno spicchio d’aglio
37 foglie di basilico
50/60 gr di pinoli
45 gr di pecorino sardo grattugiato
45 gr di parmigiano grattugiato
140 ml di Olio evo
Sale

Preparazione
Lavare e asciugare le foglie di pesto con delicatezza. Inserire l’aglio nel mortaio, un pizzico di sale e pestare. Aggiungere il basilico e i pinoli e schiacciare contro le pareti del mortaio facendo ruotare il pestello. Il basilico inizierà a rilasciare un liquido verde intenso e comincerà a formarsi una salsa.
A questo punto versare i formaggi grattugiati, mescolare e versare l’olio a filo sempre continuando a miscelare il composto.
Il pesto è pronto.
Ogni ricetta a tema di Menuetto possiede una canzone d’accompagnamento. In questo caso abbiamo scelto Pesto di Calcutta, poeta contemporaneo.
Bibliografia AIC – Accademia Italiana della Cucina Il Cucchiaio d’Argento Il Gambero Rosso Il Talismano della felicità La cucina italiana. Il grande ricettario di Gualtiero Marchesi Le Garzantine in Cucina Le Ricette regionali italiane di Anna Gosetti della Salda

Menù dei mondiali

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Ecco un menù semplice per accompagnare i mondiali 2014 subito entrati nel vivo. Sarà più gustoso tifare la nazionale con queste ricette che fanno dei prodotti nostrani la propria “bandiera”.

A proposito, tutti i piatti ricordano il tricolore e quindi in bocca al lupo all’Italia di mister Prandelli e buon appetito.

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Menù del sapore di mare

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A 30 anni da “Sapore di mare” (1 e 2) i Vanzina hanno deciso di girare un nuovo capitolo della serie: ”Sapore di te”. Questa volta le vicende comico-amorose andranno a invadere i coloratissimi anni ottanta tra paninari, truzzi e matusa, ovvero i genitori nostalgici degli anni ’60. Il film uscirà nelle sale agli inizi del 2014 ma siamo sicuri che non potrà mai superare delle massime come: “Pizza fredda e birra calda. Tutto il contrario, come nella vita”.
E a tal proposito, ecco il nostro menù, senza pizza e birra ma con i veri sapori di mare.

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Un duello a colpi di aglio, menta e basilico

Aglio, menta e basilico

Aglio, menta e basilico non sono solo degli ingredienti, non sono solo tre odori della cucina mediterranea ma sono anche una trattoria. Nello specifico si tratta di una temporary trattoria… che ha chiuso in bellezza ieri sera ma che ogni giovedì, da tre mesi a questa parte, ha visto cimentarsi in un “duello” due chef: Berna e Petra.
All’interno del centro sociale TPO di Bologna – laboratorio di arte e cultura sotto le due torri - la sperimentazione ha preso vita anche ai fornelli. La cucina è stato il luogo di ricerca per piatti di tradizione locale ma con uno sguardo sul mondo. Utilizzando materie prime a Km 0 e a filiera corta, gusto ed economicità si è voluto dare risalto ai produttori locali, alle piccole aziende vitivinicole, fattorie e caseifici delle zone circostanti.
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Menù del pirata

Menù del pirata

Il pirata è quella figura che solitamente associamo all’uomo libero dalle costrizioni, avventuriero e ribelle. In parte è vero ma, stando al Capitano inglese Charles Johnson (autore misterioso del libro Storia generale dei pirati del 1724), sulla nave esistevano delle regole ferree per poter vivere e godere della propria porzione di provviste e liquore.

Tutti i pirati dovevano darsi da fare per mandare avanti la vita di bordo, cucina inclusa. Il cibo era costituito da legumi, patate, pesce fresco, spezie ed erbette essiccate. E se non ne avevano a disposizione? Che domande… razziavano il carico di qualche galeone.
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